12 Febbraio 20223 Minuti

Videosorveglianza e GDPR. Come proteggere gli spazi senza violare le persone

Videosorveglianza e GDPR. Come proteggere gli spazi senza violare le persone.

La videosorveglianza è consentita dal GDPR?

Sì, la videosorveglianza è consentita dal GDPR a condizione che rispetti i principi fondamentali del Regolamento europeo: finalità legittime e documentate, minimizzazione dei dati, tempi di conservazione definiti, informativa agli interessati e misure di sicurezza adeguate.

Il Garante per la protezione dei dati personali italiano ha pubblicato linee guida specifiche per la videosorveglianza, che EXIMAG integra in ogni progetto di installazione.

Le regole fondamentali per la videosorveglianza conforme al GDPR.

Principio di minimizzazione

Le telecamere devono riprendere solo ciò che è strettamente necessario per le finalità di sicurezza dichiarate. Le aree non pertinenti vanno escluse dal campo di ripresa o oscurate tramite mascheratura digitale.

Tempi di conservazione delle immagini

Il Garante indica 24-48 ore come periodo sufficiente per le finalità di sicurezza ordinaria. Periodi più lunghi richiedono una giustificazione specifica documentata nel registro dei trattamenti.

Segnaletica obbligatoria

Le aree videosorvegliate devono essere segnalate con cartelli chiaramente visibili prima dell’accesso. Il cartello deve indicare il titolare del trattamento e dove reperire l’informativa completa.

Controllo degli accessi alle immagini

Solo le persone autorizzate possono visualizzare le registrazioni. I sistemi EXIMAG prevedono profili di accesso differenziati con log di ogni visualizzazione — requisito fondamentale in caso di verifica da parte del Garante.

Valutazione d’impatto (DPIA)

Per impianti con videoanalisi, riconoscimento comportamentale o trattamento su larga scala, può essere necessaria una DPIA. EXIMAG supporta i clienti in questa fase, in collaborazione con i rispettivi DPO.

Per quanto tempo si possono conservare le immagini delle telecamere di sorveglianza?

Il Garante italiano indica 24-48 ore come periodo adeguato per le finalità di sicurezza ordinaria. Periodi più lunghi (fino a 7 giorni) sono ammessi con adeguata giustificazione documentata. In casi particolari (es. banche) il Garante ha autorizzato periodi fino a 30 giorni.

La segnaletica per la videosorveglianza è obbligatoria?

Sì. Prima di ogni area videosorvegliata deve essere esposto un cartello chiaramente visibile con l’indicazione del titolare del trattamento e il riferimento all’informativa completa. L’assenza della segnaletica è una violazione del GDPR.

Cos’è la DPIA per la videosorveglianza?

La DPIA (Data Protection Impact Assessment) è una valutazione d’impatto obbligatoria per sistemi di videosorveglianza con caratteristiche particolari: videoanalisi comportamentale, trattamento su larga scala, sorveglianza sistematica di spazi pubblici. Va redatta prima dell’installazione.

EXIMAG installa impianti di videosorveglianza conformi al GDPR?

Sì. EXIMAG integra la conformità al GDPR in ogni fase del progetto: dalla progettazione del campo di ripresa alla configurazione dei profili di accesso, dalla segnaletica alla documentazione per il registro dei trattamenti.

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