Controllo accessi: non solo una questione di sicurezza. È una questione di governo
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Controllo accessi: non solo una questione di sicurezza. È una questione di governo.
Cos’è un sistema di controllo accessi e a cosa serve?
Un sistema di controllo accessi regola chi può entrare in un determinato spazio, quando e con quale livello di autorizzazione. Può utilizzare badge, codici PIN, biometria (impronta digitale, riconoscimento facciale) o app mobile. I dati generati da ogni accesso vengono registrati automaticamente e sono disponibili per audit, reportistica e gestione del personale.
EXIMAG progetta sistemi di controllo accessi che rispondono a questa visione allargata: non solo sicurezza, ma strumento di governance operativa e compliance normativa.
Controllo accessi aziendale: le funzioni principali.
Differenziazione degli accessi per ruolo e orario
Ogni dipendente, fornitore o visitatore accede solo alle aree per cui è autorizzato, negli orari previsti. I profili si configurano in modo granulare e si aggiornano in tempo reale senza intervento fisico.
Presenze e timesheet automatici
Ogni ingresso e uscita vengono registrati automaticamente. I dati sono disponibili in tempo reale per la gestione HR e per le verifiche di conformità normativa — senza rilevazioni manuali.
Tracciabilità per audit e compliance
In settori regolamentati — farmaceutico, alimentare, finanziario, pubblico — i log dettagliati generati dal sistema semplificano le verifiche periodiche e documentano la conformità in modo verificabile.
Gestione delle emergenze
In caso di evacuazione, il sistema fornisce in tempo reale il numero esatto di persone presenti nell’edificio e la loro posizione — un’informazione critica per la gestione dell’emergenza.
Controllo accessi urbano: ZTL, varchi e lettura targhe.
EXIMAG estende la propria competenza ai contesti urbani: gestione di accessi a ZTL, varchi di quartiere, aree pedonali e zone a restrizione temporanea. La lettura automatica delle targhe si integra con le piattaforme degli enti locali per un controllo del territorio efficace e tracciabile.
Come funziona un sistema di controllo accessi aziendale?
Un sistema di controllo accessi aziendale verifica l’identità di chi vuole entrare in un’area (tramite badge, biometria o app), registra automaticamente ogni accesso e applica le regole di autorizzazione configurate. I dati sono disponibili per reportistica, gestione presenze e audit di compliance.
Qual è la differenza tra controllo accessi con badge e biometrico?
Il badge è più semplice da gestire ma può essere perso, duplicato o prestato. La biometria (impronta, riconoscimento facciale) elimina questi rischi ma richiede una gestione più attenta dei dati personali in conformità con il GDPR. EXIMAG valuta con il cliente la soluzione più adeguata al contesto.
Il sistema di controllo accessi può gestire anche i veicoli?
Sì. EXIMAG integra lettori automatici di targhe nei sistemi di controllo accessi per parcheggi aziendali, aree di carico/scarico e varchi veicolari. Ogni veicolo viene identificato e verificato automaticamente, con log completi.
EXIMAG installa sistemi di controllo accessi per comuni e ZTL?
Sì. EXIMAG progetta e installa sistemi di lettura targhe per ZTL, varchi di quartiere e aree a traffico limitato per enti locali, integrandoli con le piattaforme di gestione del traffico esistenti.
Contattateci per una valutazione del vostro contesto.
Criminalità organizzata nel retail. Un fenomeno che non si ferma da solo
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Criminalità organizzata nel retail. Un fenomeno che non si ferma da solo.
Cos’è l’ORC e perché riguarda il settore retail italiano?
In inglese si chiama ORC — Organised Retail Crime. È la criminalità organizzata nel commercio al dettaglio: gruppi strutturati che colpiscono GDO e negozi in modo sistematico, sottraggono grandi quantità di merce e la rivendono attraverso canali paralleli.
Secondo la ricerca condotta da Crime&Tech (spin-off dell’Università Cattolica — Transcrime), l’85% dei retailer italiani ha registrato episodi di ORC. I reati più frequenti sono il taccheggio organizzato (91%) e le intrusioni notturne (69%). Lombardia, Lazio, Piemonte e Campania sono le regioni più colpite. Le perdite per furto nel retail italiano pesano tra l’1 e il 2% del fatturato annuo.
Non si tratta di taccheggio occasionale: è un’attività criminale pianificata, con ruoli definiti, che sfrutta i punti deboli degli impianti di sicurezza tradizionali.
Come si contrasta l’ORC con sistemi di sicurezza integrati?
La risposta non è una singola tecnologia, ma un ecosistema di protezione progettato su misura. EXIMAG lavora con le principali catene della grande distribuzione per costruire architetture di sicurezza che agiscono su più livelli simultaneamente.
Videosorveglianza con videoanalisi intelligente
I sistemi di videoanalisi riconoscono comportamenti anomali in tempo reale — movimenti sospetti nelle aree ad alto valore, raggruppamenti nelle zone sensibili, accessi non autorizzati. L’operatore riceve solo le segnalazioni pertinenti, non deve monitorare decine di feed in contemporanea.
Sistemi nebbiogeni per la protezione notturna
Nelle ore di chiusura, il nebbiogeno è la risposta più efficace a un tentativo di effrazione. In pochi secondi satura l’ambiente con una nebbia impenetrabile. Non segnala: agisce, bloccando il furto prima che si compia.
Controllo accessi nelle aree riservate
Magazzini, depositi, aree di carico e scarico sono i punti più vulnerabili. Sistemi di controllo accessi con tracciamento preciso riducono le perdite interne e facilitano le verifiche in caso di incidente.
Gestione centralizzata multi-sede
Per le catene con decine o centinaia di punti vendita, EXIMAG progetta architetture scalabili che consentono monitoraggio e gestione da un’unica piattaforma, con standard di sicurezza omogenei su tutta la rete.
Cos’è l’Organised Retail Crime (ORC)?
L’ORC è la criminalità organizzata a danno del settore retail e GDO: gruppi strutturati che pianificano furti sistematici di merce per rivenderla. In Italia l’85% dei retailer ha registrato episodi di ORC, con taccheggio organizzato e intrusioni notturne come forme più diffuse.
Come si protegge un punto vendita dalla criminalità organizzata?
La protezione efficace contro l’ORC richiede un sistema integrato: videosorveglianza con videoanalisi intelligente per il rilevamento in tempo reale, sistemi nebbiogeni per bloccare le intrusioni notturne, controllo accessi nelle aree sensibili e gestione centralizzata multi-sede.
Quanto costano le perdite da ORC per la GDO italiana?
Le perdite per furto nel retail italiano pesano tra l’1 e il 2% del fatturato annuo. La quota attribuibile a gruppi organizzati è in costante crescita, secondo la ricerca Crime&Tech — Università Cattolica.
EXIMAG si occupa di sicurezza per la grande distribuzione?
Sì. EXIMAG progetta e installa sistemi di sicurezza integrati per catene GDO e retail, con soluzioni scalabili per reti multi-filiale e gestione centralizzata. Opera su tutto il territorio nazionale.
Contattateci. Valutiamo insieme la sicurezza della vostra rete di punti vendita
Videoanalisi e strategia di business. Quando le immagini diventano dati che contano
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Videoanalisi e strategia di business. Quando le immagini diventano dati che contano.
Cosa si intende per videoanalisi intelligente?
La videoanalisi intelligente è la capacità di un sistema di videosorveglianza di elaborare automaticamente le immagini riprese dalle telecamere, estraendo informazioni utili in tempo reale: movimenti, comportamenti, flussi, presenze, anomalie.
Non si tratta più di registrare e conservare: i sistemi di videoanalisi moderni interpretano le immagini mentre le acquisiscono, trasformandole in dati operativi e strategici disponibili immediatamente.
Oltre la sicurezza: i dati di business che le telecamere possono generare.
Conteggio e analisi dei flussi pedonali
Quante persone entrano in un punto vendita ogni giorno? In quali fasce orarie? I sistemi di videoanalisi rispondono con dati precisi, aggiornati in tempo reale, senza richiedere personale dedicato. Informazioni preziose per la pianificazione del personale, la gestione dei turni e la valutazione dell’efficacia delle campagne promozionali.
Heatmap di presenza e permanenza
Le mappe di calore mostrano dove i clienti si fermano, quanto tempo trascorrono in determinate aree e come si muovono nello spazio. Dati fondamentali per l’ottimizzazione del layout e il posizionamento dei prodotti.
Misurazione dei tempi di attesa
La videoanalisi misura i tempi di attesa alle casse e agli sportelli in tempo reale, attivando segnalazioni automatiche quando le code superano le soglie predefinite. Un dato operativo che migliora l’esperienza del cliente e ottimizza la gestione del personale.
Verifica dell’esposizione dei prodotti
I sistemi rilevano automaticamente quando uno scaffale è vuoto o quando un’area espositiva non rispetta gli standard planimetrici. Un supporto concreto alle operazioni di store management.
Cos’è la videoanalisi e come funziona?
La videoanalisi è un sistema software che elabora in automatico le immagini delle telecamere, estraendo dati su movimenti, comportamenti, flussi e anomalie. Funziona in tempo reale e riduce la necessità di monitoraggio umano continuativo.
La videoanalisi può essere usata per il marketing?
Sì. Oltre alla sicurezza, la videoanalisi genera dati strategici per il retail: conteggio visitatori, heatmap di presenza, misura dei tempi di attesa, analisi dei percorsi di acquisto. Informazioni utili per ottimizzare layout, personale e campagne promozionali.
Quanto è accurato il conteggio persone con le telecamere?
I sistemi di videoanalisi moderni raggiungono precisioni superiori al 95% nel conteggio delle persone, anche in ambienti affollati. L’accuratezza dipende dalla qualità delle telecamere e dalla corretta configurazione del sistema.
EXIMAG installa sistemi di videoanalisi per il retail?
Sì. EXIMAG progetta e installa sistemi di videoanalisi per punti vendita, centri commerciali e reti GDO, integrando sicurezza e dati operativi in un’unica piattaforma.
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Videosorveglianza e GDPR. Come proteggere gli spazi senza violare le persone
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Videosorveglianza e GDPR. Come proteggere gli spazi senza violare le persone.
La videosorveglianza è consentita dal GDPR?
Sì, la videosorveglianza è consentita dal GDPR a condizione che rispetti i principi fondamentali del Regolamento europeo: finalità legittime e documentate, minimizzazione dei dati, tempi di conservazione definiti, informativa agli interessati e misure di sicurezza adeguate.
Il Garante per la protezione dei dati personali italiano ha pubblicato linee guida specifiche per la videosorveglianza, che EXIMAG integra in ogni progetto di installazione.
Le regole fondamentali per la videosorveglianza conforme al GDPR.
Principio di minimizzazione
Le telecamere devono riprendere solo ciò che è strettamente necessario per le finalità di sicurezza dichiarate. Le aree non pertinenti vanno escluse dal campo di ripresa o oscurate tramite mascheratura digitale.
Tempi di conservazione delle immagini
Il Garante indica 24-48 ore come periodo sufficiente per le finalità di sicurezza ordinaria. Periodi più lunghi richiedono una giustificazione specifica documentata nel registro dei trattamenti.
Segnaletica obbligatoria
Le aree videosorvegliate devono essere segnalate con cartelli chiaramente visibili prima dell’accesso. Il cartello deve indicare il titolare del trattamento e dove reperire l’informativa completa.
Controllo degli accessi alle immagini
Solo le persone autorizzate possono visualizzare le registrazioni. I sistemi EXIMAG prevedono profili di accesso differenziati con log di ogni visualizzazione — requisito fondamentale in caso di verifica da parte del Garante.
Valutazione d’impatto (DPIA)
Per impianti con videoanalisi, riconoscimento comportamentale o trattamento su larga scala, può essere necessaria una DPIA. EXIMAG supporta i clienti in questa fase, in collaborazione con i rispettivi DPO.
Per quanto tempo si possono conservare le immagini delle telecamere di sorveglianza?
Il Garante italiano indica 24-48 ore come periodo adeguato per le finalità di sicurezza ordinaria. Periodi più lunghi (fino a 7 giorni) sono ammessi con adeguata giustificazione documentata. In casi particolari (es. banche) il Garante ha autorizzato periodi fino a 30 giorni.
La segnaletica per la videosorveglianza è obbligatoria?
Sì. Prima di ogni area videosorvegliata deve essere esposto un cartello chiaramente visibile con l’indicazione del titolare del trattamento e il riferimento all’informativa completa. L’assenza della segnaletica è una violazione del GDPR.
Cos’è la DPIA per la videosorveglianza?
La DPIA (Data Protection Impact Assessment) è una valutazione d’impatto obbligatoria per sistemi di videosorveglianza con caratteristiche particolari: videoanalisi comportamentale, trattamento su larga scala, sorveglianza sistematica di spazi pubblici. Va redatta prima dell’installazione.
EXIMAG installa impianti di videosorveglianza conformi al GDPR?
Sì. EXIMAG integra la conformità al GDPR in ogni fase del progetto: dalla progettazione del campo di ripresa alla configurazione dei profili di accesso, dalla segnaletica alla documentazione per il registro dei trattamenti.
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Nebbiogeno e allarme Ajax: quando l'integrazione nativa fa la differenza.
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Nebbiogeno e allarme Ajax: quando l’integrazione nativa fa la differenza.
Cos’è un sistema nebbiogeno e come funziona?
Un sistema nebbiogeno è un dispositivo di dissuasione attiva che, in caso di intrusione rilevata dal sistema d’allarme, emette in pochi secondi una nebbia densa e impenetrabile che satura l’ambiente. Chi è entrato senza autorizzazione non può vedere, non può orientarsi, non può portare a termine il furto.
La differenza rispetto a un allarme tradizionale è sostanziale: l’allarme segnala, il nebbiogeno blocca. Ed è una differenza che conta, perché le statistiche indicano che bastano meno di tre minuti per portare a termine un furto, contro i dieci-quindici necessari all’intervento delle forze dell’ordine.
Integrazione nativa vs integrazione ibrida: cosa cambia?
Un nebbiogeno può collegarsi a un impianto d’allarme in due modi. L’integrazione ibrida usa un’interfaccia esterna che traduce i segnali tra i due sistemi — con il rischio di ritardi, incompatibilità tra aggiornamenti software e punti di debolezza nella catena di comando.
L’integrazione nativa invece stabilisce una comunicazione diretta tra la centrale Ajax e il nebbiogeno: quando l’allarme scatta, il nebbiogeno si attiva in millisecondi, senza passaggi intermedi. Nessun ritardo, nessun punto di debolezza.
Perché EXIMAG ha scelto il sistema Ajax?
Ajax Systems utilizza un protocollo radio proprietario a doppia frequenza con due antenne separate, resistente ai tentativi di jamming. Ogni dispositivo è dotato di sensore antimanomissione. L’app di gestione consente controllo remoto completo. EXIMAG è partner certificato Ajax — la certificazione garantisce che il sistema venga installato e configurato al massimo delle sue potenzialità.
Cosa succede concretamente quando scatta l’allarme?
1. La centrale Ajax rileva l’intrusione. 2. In millisecondi il segnale raggiunge il nebbiogeno. 3. In meno di tre secondi l’ambiente è saturato dalla nebbia. 4. Contemporaneamente: notifica push al responsabile, alert alla centrale operativa, eventuale segnalazione alle forze dell’ordine. Tutto automatico, tutto tracciato.
Come funziona un sistema nebbiogeno collegato all’allarme?
Il sistema nebbiogeno è collegato alla centrale d’allarme. Quando un sensore rileva un’intrusione, la centrale invia automaticamente il segnale al nebbiogeno, che in 3 secondi satura l’ambiente con nebbia densa impenetrabile, bloccando il furto prima che si compia.
Qual è la differenza tra integrazione nativa e ibrida per i nebbiogeni?
L’integrazione nativa stabilisce una comunicazione diretta tra allarme e nebbiogeno, senza interfacce intermedie. Elimina i rischi di ritardo, incompatibilità software e punti di debolezza tipici delle soluzioni ibride. Il risultato è un’attivazione immediata e affidabile.
Il nebbiogeno Ajax è certificato?
I sistemi nebbiogeni proposti da EXIMAG sono certificati secondo gli standard europei e compatibili con la piattaforma Ajax. EXIMAG è partner certificato Ajax Systems, con tecnici formati per installazione e configurazione professionale.
Il nebbiogeno è adatto per uso professionale e commerciale?
Sì. EXIMAG installa sistemi nebbiogeni professionali per GDO, retail, logistica, farmaceutico e automotive — ambienti con esigenze di sicurezza elevate dove la risposta attiva è preferibile alla sola segnalazione.
Contattateci. Valutiamo insieme la vostra esposizione al rischio
Certificazione Bosch Security Master. Perché non tutti gli installatori sono uguali.
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Certificazione Bosch Security Master. Perché non tutti gli installatori sono uguali.
Cosa significa essere installatori Bosch Security Master?
La certificazione Bosch Security Master è il riconoscimento più elevato che Bosch attribuisce ai propri installatori. Non è un titolo automatico: si ottiene attraverso un percorso di formazione specifica, verifiche tecniche sul campo e la dimostrazione di aver realizzato progetti complessi con standard di qualità misurabili.
EXIMAG ha ottenuto questa certificazione — e ricevuto da Bosch il riconoscimento per il miglior progetto di videoanalisi — perché ha dimostrato non solo la conoscenza tecnica della piattaforma, ma la capacità di applicarla in modo creativo e su misura per le esigenze specifiche dei propri clienti.
Cosa garantisce al cliente un installatore certificato?
La differenza tra un installatore generico e uno certificato Bosch Security Master non sta nella tecnologia installata — che è la stessa. Sta nel come viene progettata, configurata e mantenuta.
Progettazione ottimale
Un installatore certificato conosce ogni funzionalità avanzata della piattaforma e sa quale configurazione risponde meglio a ogni specifico contesto operativo. Non segue un manuale: applica una competenza costruita sul campo.
Integrazione con altri sistemi
I sistemi Bosch possono integrarsi con piattaforme di videosorveglianza, controllo accessi, antincendio e building management. Un installatore certificato sa come realizzare queste integrazioni in modo stabile e performante.
Manutenzione di qualità
La stessa competenza che garantisce un’installazione corretta garantisce una manutenzione efficace: aggiornamenti software, verifica dei parametri, sostituzione proattiva dei componenti critici.
Cos’è la certificazione Bosch Security Master?
È il massimo riconoscimento che Bosch assegna agli installatori di sistemi di sicurezza. Si ottiene con un percorso di formazione specifico e verifiche tecniche. Garantisce che l’installatore conosca profondamente la piattaforma e sappia realizzare progetti di qualità elevata.
Perché scegliere un installatore certificato per i sistemi di sicurezza?
Un installatore certificato garantisce progettazione ottimale, configurazione avanzata, integrazione corretta con altri sistemi e manutenzione qualificata. La certificazione è verificabile e rinnovata periodicamente — non è un titolo a vita.
EXIMAG è certificata Bosch Security Master?
Sì. EXIMAG è installatore certificato Bosch Security Master e ha ricevuto da Bosch il riconoscimento per il miglior progetto di videoanalisi. Opera come partner certificato anche per Axis, Milestone e altri brand leader del settore.
Scopri le nostre certificazioni
EXIMAG è partner ufficiale Ajax Systems. Ecco perché abbiamo scelto questa tecnologia.
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EXIMAG è partner ufficiale Ajax Systems. Ecco perché abbiamo scelto questa tecnologia.
Cos’è Ajax Systems e perché è rilevante per la sicurezza professionale?
Ajax Systems è oggi uno dei principali produttori mondiali di sistemi d’allarme wireless certificati. La piattaforma è utilizzata in oltre 169 paesi, con più di 3 milioni di utenti attivi. La certificazione Grado 2 (EN 50131) la rende adatta alla protezione di ambienti professionali, commerciali e industriali con requisiti di sicurezza elevati.
EXIMAG ha scelto Ajax Systems dopo una valutazione tecnica comparativa tra le principali piattaforme disponibili. La scelta si è basata su affidabilità del protocollo radio, resistenza al sabotaggio, capacità di integrazione e qualità dell’esperienza di gestione.
Le caratteristiche tecniche che distinguono Ajax.
Protocollo radio a doppia frequenza
Due antenne separate garantiscono la connessione anche in presenza di forti interferenze. Il sistema è resistente ai tentativi di jamming — una delle vulnerabilità più comuni nei sistemi wireless di prima generazione.
Resistenza al sabotaggio
Ogni dispositivo rileva immediatamente tentativi di apertura, spostamento o distacco dal muro. Una caratteristica fondamentale per gli ambienti professionali.
Gestione remota completa
L’app Ajax consente gestione completa da remoto: inserimento e disinserimento delle aree, notifiche in tempo reale, storico degli eventi, configurazione dei parametri. Ideale per organizzazioni multi-sede.
Integrazione con l’ecosistema EXIMAG
Ajax si integra nativamente con i sistemi nebbiogeni, le piattaforme di videosorveglianza e i sistemi di controllo accessi proposti da EXIMAG. Un ecosistema coerente, gestibile da un’unica piattaforma.
Ajax Systems è adatto per uso commerciale e professionale?
Sì. Ajax Systems è certificato Grado 2 secondo la norma europea EN 50131, il che lo rende adatto alla protezione di ambienti commerciali, industriali e istituzionali con requisiti di sicurezza elevati.
Cos’è la certificazione Grado 2 per i sistemi d’allarme?
Il Grado 2 (EN 50131) è il livello di certificazione per sistemi d’allarme progettati per contrastare intrusi con conoscenza dei sistemi di sicurezza e strumenti specifici. È il grado minimo richiesto per molte applicazioni commerciali e assicurativo.
EXIMAG è installatore certificato Ajax?
Sì. EXIMAG è partner ufficiale certificato Ajax Systems. I tecnici EXIMAG sono formati direttamente dal produttore per installazione, configurazione e manutenzione dei sistemi Ajax.
Il sistema Ajax può integrarsi con le telecamere di videosorveglianza?
Sì. Ajax si integra con le principali piattaforme di videosorveglianza IP. In caso di allarme, il sistema può attivare automaticamente la registrazione ad alta risoluzione delle telecamere associate all’area coinvolta.
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